venerdì 29 febbraio 2008

Dolore Indifeso


Luce fredda
cinica e indiscreta
impietosa
sul dolore che non si cela
il dolore senza ombra
che non si diluisce
nell'aria artificiale
nel suo sapore acre
l'odore del dolore
nella corsia di un ospedale
le storie scritte
sulle facce delle mamme
sulle loro spalle
negli occhi lucidi
silenziosi e gonfi
di padri stanchi
piegati ma non vinti
con in braccio il dono del destino
e stretta al petto
come un pugno chiuso
la speranza
forte come un tuono in mezzo al cielo
come un urlo esploso in gola
nel palmo delle mani forti
stringi tutta la tua storia
il dono di una vita
di quell infinito amore
sei guardiano
davanti a quello sguardo puro
sei indifeso.

domenica 3 febbraio 2008

Elaboratio

Uomini,donne,pensieri emozioni,ancora,parole,ricordi,sogni perduti,ritrovati,spuma di mare sugli scogli,gocce di brina sui vetri appannati,cieli coperti,nuvole scure...poi,sulla cima,dopo il cammino,dove l'aria piu fina è preziosa,è li che ritrovo il sorriso del mondo,è li che il mio cuore si riposa....

giovedì 17 gennaio 2008

Emozioni

Emozioni,pensieri che divengono forme
sculture che divengono immagini
immagini che divengono suoni
nella continua ricerca di un linguaggio comune
le espressioni si fondono
pensieri immagini colori suoni e parole...
ho creato questo slide per condensare sei mesi di blog
sei mesi di mie emozioni che ho condiviso con chi è passato di qui.
Volevo condividere anche questo
con chi mi conosce e con chi passa di qui per caso.
A tutti un saluto con affetto rinnovato....

sabato 12 gennaio 2008

Silenzio


Silenzio
in questo cuore acrilico
farcito di speranze
annaffiate da un buon vino
Silenzio
fra i sogni sparpagliati
in fondo ad un cassetto
di un vecchio comodino
Silenzio
in questa vita mia che scorre
lenta come un fiume a valle
con le sponde sue indifese
Silenzio
fra la gente nelle vie
distratte e confuse
che parlano senza sapere cosa dire
Silenzio
gonfio e inquieto
fra le onde increspate dei ricordi
di questo nostro mare
Silenzio
scivola dal cielo
sui tetti delle case
in mezzo alle mie cose perse
Silenzio
fra tutto quello che mi resta
nei pensieri e nella testa
bottiglie vuote di una festa
Silenzio
semplice e banale
necessario
dopo l'ennesima tempesta.

sabato 8 dicembre 2007

A VOI


A voi
uomini di mondo
con le vostre storie patinate
confezionate ad arte
per ammaliarci dallo schermo
a voi
uomini senza fondo
col cuore perso
dentro un pozzo nero
a voi chiedo
ma si può morire di lavoro?
con la rabbia che mi sale
dalla pancia fino in gola
e gli occhi gonfi di stupore
a guardare quelle vostre facce
i menti furbi e aguzzi
le vostre gote lucide
quel collo gonfio
e la vostra fronte incipriata
mai bagnata di sudore
quello vero
di chi suda per mangiare
a voi chiedo ancora
state zitti per favore
rimanete fermi dove siete
nel vostro deserto senza ombre
sazi come jene
non comprenderete mai
un uomo quando ha fame
giocate alla vita
su isole sperdute
parlate di giustizia
sdraiati su divani di velluto
la vostra schiena sempre dritta
così lontana dalla terra
che il Signore così in basso ha posto
nascosti dietro un paravento
sentimenti di cordoglio
falsi come i vostri sguardi
che mi creano disgusto
senza più decoro
abbiate il coraggio del silenzio
e fate onore
a chi oggi ancora una volta
è morto di lavoro.

domenica 18 novembre 2007

Complesso Pensiero Perplesso


Mi rimangono negli occhi
stanchi
le tue parole spente
scivolate dalle labbra dure
dentro stanze disadorne

vuote
come baci rubati
all'ombra dei lampioni
di una notte diffidente

notte fredda e breve
troppo corta per essere bugiarda
notte furba
come il sorriso di una volpe
sazia

lacerante
come il ghigno di una jena
sanguina il mio abbraccio
fra le spine
delle tue domande
irriverenti

devastanti
come un fiume in piena
e il mantello delle mie certezze
si strappa
fra i rovi appuntiti
delle tue perplessità

delle tue carezze
divenute lame
taglienti
sulla mia pelle tesa

freddo il fiato corto
di questo tuo silenzio
che appanna il vetro opaco del sospetto

che trema sincero
come uno sguardo perso
dietro un finestrino
di un treno che parte
con un fischio sicuro

un sibilo beffardo
che lascia in terra
sparpagliata fra la gente
accalcata sui binari

i frammenti di una storia
indefinita
assassinata a sangue freddo
da questa tua paura

immaginata con pudore
ai confini incerti
e discreti
di questa nostra vita.

giovedì 8 novembre 2007

Ode d'Autunno


Adoro l'Autunno
strana stagione
di colori forti e pieni
contrasti e contraddizioni
intensi profumi
la terra sembra congedarsi dalla vita
foglie ingiallite
sui rami che divengono nudi
senza ombra sicura
tutto sembra fermarsi
quietarsi dopo il fragore estivo...
calma solo apparente
la natura invece ribolle
come il mosto che fermenta in cantina
quasi pronto per essere vino
magica metamorfosi
che ci delizia la gola
scaldandoci il cuore
i funghi tesi come molle
sotto le foglie nei boschi
pronti a scattare in avanti
regalando fortuna al nostro cammino
e le mattine di brina gelata
che si scioglie improvvisa
nel sole caldo di mezzogiorno
a ricordarci l'estate trascorsa
a scaldarci la vita
accompagnandoci verso l'inverno...
e in questo tempo
di vino e castagne
e il primo odore di fumo
che io mi innamoro
di un suono lontano
che caldo mi abbraccia
rubandomi il sonno
sirena d'autunno
m'incanta
il mio sguardo riposa
nella breve luce di un giorno
intenso e profondo
come gli occhi
di una donna che amo.