Era tutto il giorno che stava seduto su quel muretto,aveva seguito la lunga parabola del sole annoiato di Agosto,spietato sull'asfalto di quella borgata deserta,ventimilalire in tasca,un bisogno e un desiderio,il bisogno di sfamare la bestia che rosicchiava il suo cuore da dentro,il desiderio di incontrare qualcuno con cui dividere l'impresa di allungare di un giorno l'attesa,la speranza del giorno migliore,di quello scarto che cambia la vita.
Aspettava nell'afa che non scaldava i suoi brividi,solo lui e la sua pelle tesa e provata,su quel muretto la sua vita appoggiata,in modo distratto come fosse un impiccio,la sua esile ombra si allungava man mano che il tempo rosicchiava le ore,sputando i minuti come fossero semi d'anguria,la gente tornava dal mare abbronzata e rideva,lui sempre lì,aspettava la sera che stranamente tardava,la bestia ora feroce sempre da dentro che urlava...
giovedì 2 luglio 2009
sabato 18 aprile 2009
Senza Parole

In questo strano tempo ho voglia di ripubblicare alcune poesie
scritte all'inizio di questo Blog
forse perchè non ho nulla di nuovo da dire
o forse ho solo bisogno di accoccolarmi su pensieri che mi ricordano emozioni forti...
a tutti un saluto e il solito"beso".
Senza parole...
potrei riempirti lo sguardo ore ed ore
con tutto quello che le mie mani sanno fare
per come plasmano con forza la materia
o per come a volte
da sole annaspano nell'aria
Senza parole...
potrei riempirti la testa con i miei pensieri
usando solo gli occhi
raccontandoti le storie dei miei anni
con le rughe del mio viso
segnato dagli affanni
Senza parole...
potrei riempirti il cuore coi i miei sensi
col mio sentire il mondo
la notte il giorno
e tutte l'emozioni
ti sorprenderei
dicendoti le cose che non pensi
Senza parole...
con tutta la mia arte
senza sfiorarti con un dito
cercherei un varco
in mezzo alla tua pelle
per guardarti dentro...
rapito
e di nascosto
ascoltare in silenzio il tuo respiro
Senza parole infine...
strapperei il cielo con le mani
e ruberei due stelle
per scolpirci a forza
i nostri sogni
disegnarli sulla pelle
e quando avrò finito
le farò brillare come bombe
in mezzo a questo strano cielo
divenuto all'improvviso
più pulito.
venerdì 8 agosto 2008
IPOCRISIADI

Solo questa libertà ci concedono gli dei
sottometterci
al loro dominio di nostra volontà
e meglio è far così
poichè solo nell'illusione della libertà
la libertà può esistere
Nè in altro modo gli dei
sui quali l'eterno fato incombe
usano il loro intimo convincimento antico
chè libera e divina è la vita loro
Noi imitando gli dei
così poco liberi come essi nell'Olimpo
come chi sulla sabbia
innalza castelli per riempirsi lo sguardo
la nostra vita innalziamo
e gli dei sapranno esserci grati
di essere come loro.
Fernando Pessoa
venerdì 13 giugno 2008
Buon Compleanno

Il pensiero umido di una notte nera
pensiero strano...
stretto forte in una mano
pensiero folle di un 'inizio
pensiero in cima a un precipizio
e ti prende quel tremore
perchè non sai più come volare
ma ormai sei in moto
e non te la senti di tornare
allora...
chiudi gli occhi
ti dondoli un poco
e ti lanci nel vuoto
come Icaro senziente
precipiti in basso
nell'abisso del tuo cuore
dolcemente.
Questo era il mio primo post
scritto di getto,è passato un anno,pensieri,emozioni,forme
pensieri e contenuti
senza un motivo se non quello di esternare
e condividere con le anime narranti
di questo strano mondo fatto di parole....
domenica 4 maggio 2008
Tramonto de Maggio

strano sto cielo de maggio
lo guardo de sbieco
in mezzo a li palazzi
dar terazzo de casa
lo guardo e lui me fissa
da dietro n'antenna
fermando er tempo
che finalmente se rilassa
intanto
come invasate
le rondini guizzano impazzite
a caccia de insetti pè la cena
mentre er sole
accorcia l'ombra
de la coda de'n piccione
che s'atteggia da pavone
pè concquistà nà femmina
che je gira intorno
che fà vede e nun concede
come tutti l'esemplari de la specie
allora
abbasso l'occhi dar cielo
là in piazzetta
in mezzo alla folla
da sola na panchina
cò sopra un maschietto
e la ragazzina
se stringono e se baciano
ce stanno solo loro ar monno
e meno male
stà speranza
proiettata sur muretto
dar tramonto ambrato
perchè quanno riarzo lo sguardo
er cielo sè scurito
e zitto zitto
ha preso e se nè annato
venerdì 28 marzo 2008
Giorni Parole e Baci

La mia voce roca
scivola lenta
dietro la tua nuca
mi cade dalle labbra
fin sopra le tue spalle
nude
come il silenzio
intorno a questa stanza
mentre fuori la notte
stanca
perde tutte le sue stelle
una promessa
quel brivido sincero
che corre sulla schiena
lungo tutta la tua pelle
si ferma il tuo respiro
in mezzo all'aria
mentre la mia voce
ti accarezza piano
fino a diventare un bacio
in mezzo alle parole
che ti prende all'improvviso
come il desiderio
che fra le pieghe di questa storia
nasce
e nel sole e nell'ombra
di tutti i nostri giorni
cresce
come la magia di questa vita
che ancora ci stupisce.
giovedì 13 marzo 2008
Rabbia

parole cattive
tagliano l'aria
schegge roventi
di bombe lontane
mi graffiano il cuore
che indurito resiste
ma il segno rimane
nella crosta del tempo
e dopo la rabbia
il silenzio
come alba muta di nebbia
si perde
fra le orme confuse al tramonto
ai confini del mare
dopo un giorno di sole
in mezzo alla sabbia
seguo con gli occhi
quell'eco impazzito
che rimbalza nel vuoto
di questo momento
sfiorando il tuo sguardo
fuori dal mondo
smarrito
mi fermo da solo
rimango sospeso
col fiato nel petto
strozzato
che lentamente
si scioglie
e ridiventa respiro.
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