lunedì 29 ottobre 2007

E Poi....


Poi
nel silenzio cupo
del giorno dopo
nel sottile rifiuto
del tasto di occupato
nell'attesa ironica
di un cellulare muto
guardi le tacche che misurano l'assenza
di chi ti gira intorno
ma non ti vuol parlare
e ti lascia lì da solo
con la tua storia da inventare
in una mano l'aria
e nell'altra una bilancia
per pesare le parole
nello spazio tiranno di un messaggio breve
dove devi condensare un emozione
raccontare questa tua tristezza lieve
niente di importante,è vero
ma sotto il velo del tuo tempo
dietro le quinte del palco
che hai montato sulla faccia
devi almeno provare
ad essere sincero
e la cosa ormai ti pesa
sei invecchiato
corri poco e giochi sul sicuro
con tattica a difesa
di quel poco che hai imparato
da tutti i calci presi
e gli schiaffi che hai ridato
nei giorni mangiati a morsi
delle storie divorate
che non saziano
quella strana fame
che rimane dentro a infastidire
questo cuore malato
bulimico d'amore
che si riempie
e si dilata
ma non riesce a vomitare.

6 commenti:

desaparecida ha detto...

bella,intensa e piena di cose che x ora nn so scrivere...ma che ti volevo far sapere....in fondo il cuore nn butta mai nulla,ricicla trasforma...buonanotte

desaparecida ha detto...

ehm...noto che hai problemi con l'orario...ho scritto buonanotte xchè sono le 1.07!!!!

elle ha detto...

Il cuore bulimico d'amore...che non si accontenta. Un abbraccio ;)

orchideablu ha detto...

"In una mano l'aria
e nell'altra una bilancia
per pesare le parole"....parole sante!!! Questo dover sempre pesare le parole,in ogni circostanza...Mi chiedo dove sia finita la spontaneità ...e perchè dia così fastidio...Ciao Dani :-)

Anathea ha detto...

Pesanti riflessioni che gravano su un cuore bulimico, appunto, d'amore. Non so se è perché ci stai passando e quindi le emozioni sono più che tangibili (spero di no) o perché ci sono passata io, ma questa tua poesia è tanto tanto viva in me.

Con stima
A.

Kniendich ha detto...

Emozioni vere e velate di nostalgia.. una nostalgia d'amore che rende il cuore assetato..

Sempre grande narratore e poeta..

Ti abbraccio